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Nick Vail: un grande Tricker che ha quasi perso una gamba

L’ Hooked Gathering 2014, tenutosi ad Amsterdam, è stato favoloso. Trickers da ogni parte del mondo si sono riuniti per allenarsi insieme e prendere spunto dai più forti, per migliorarsi, ma anche per incontrarsi e passare momenti unici insieme. Sono stati tre giorni di divertimento, tricks, battles, musica e seminari. Il più sentito è stato il seminario "MINDSTATE" tenuto da Nick Vail.

Nick Vail, 25 anni, seguendo il sogno di diventare il miglior tricker al mondo, si infortuna gravemente in allenamento nel 2013, tanto da rischiare di perdere l’uso della gamba e quindi non poter più camminare di nuovo.

In seguito ad un intervento chirurgico sperimentale, che consiste nel trapianto dei legamenti di un cadavere, non solo è guarito, ma è diventato ancora più forte, non solo come Tricker, ma anche come persona.

Una folla di trickers religiosamente in silenzio e in ascolto. Siamo seduti tutti attorno a lui.

Nick ci introduce il seminario, aprendo totalmente anima e cuore, regalandoci un momento di pura commozione quando inizia a ricordare e momenti terribili vissuti dopo l’infortunio. Più che un seminario è una terapia di gruppo, di cui tutti inconsapevolmente sentiamo l’esigenza di fare. Tra noi c’è un ragazzo che prende appunti Ritjert Swaab che scriverà, subito dopo il gathering, un articolo pubblicato nella sua pagina.

Avendo ascoltato direttamente le parole di Nick, riportiamo la traduzione dell’articolo di Ritjert integrata con quanto abbiamo potuto cogliere dal discorso.

  1. Sii qui, sii presente.

    Se tu sei nel qui e ora, non sei nella tua testa e se invece non sei presente, ma sei dentro la tua mente, stai solo creando un’immagine di te e stai pensando a come raggiungerla. Questo non solo diminuirà le tue capacità di trickare, ma indirizzerà tutte le tue energie e la tua concentrazione a creare una rappresentazione di te non reale, che ti ruberà la gioia di trickare e quello che il Tricking ti può offrire.

  2. Non lasciare che il tuo ego prenda il sopravvento su di te.

    Arrivare a farsi male pur di rivendicare di aver chiuso un trick? Se non ci sei nemmeno vicino, il tuo ego sta avendo il sopravvento su di te. Dimentica quello che il tuo ego ti suggerisce, ovvero che “devi farlo”. No, non è necessario. Quello che devi fare e tornare indietro, dividere il trick singolo in più parti, allenare le basi, finché non sono consistenti, e poi rimettere tutto assieme e riprovare.

    C’è parecchia differenza tra cadere e non atterrare un trick.

    Percezione dell’ego

    Lascia perdere quello che gli altri possono pensare di te.

    Prima di tutto non lo sai, puoi solo supporre. Potrebbero pensare che tu sia un idiota perché non ti alleni con la massima potenza, o ancora, potresti essere tranquillamente il caso a cui nessuno importa, mentre altri potrebbero pensare che sia eccezionale vederti praticare le basi ad un gathering. Non puoi saperlo.

    Lascia andare ciò che pensi di te (l’immagine di te che continui a crearti).

    Non avere un immagine di te che poi hai necessità di mantenere. Di sicuro vorrai fare Tricking in un certo modo, ma se sei preoccupato di quello che gli altri pensano di te, o di come andare oltre, stai mancando un punto cruciale.

    “danza come se nessuno ti stesse guardando”

    è un bel modo di dire, che si può applicare anche al tricking e, nella mia opinione personale, solo una volta abbandonate quelle aspettative potrai gioire molto di più del tricking. Ho considerato un peccato il vedere persone infelici trickare. O meglio, il vedere molte persone essere infelici del tricking che facevano. Magari erano persone incredibili, divertenti, gentili e amichevoli, ma tutto quello che facevano in pedana non era abbastanza per loro, anche quando venivano applauditi e venivano acclamati, scuotevano la testa insoddisfatti, perché “non andava mai abbastanza bene”.

    Questo per me è il modo migliore per escludere la gioia da quello che stai facendo.

    Se tu fossi l’unico tricker ti sentiresti incredibile, ma ora c’è questo senso di “modestia auto imposta” che hai costruito, quindi presumi che questo sia il modo corretto di comportarsi, ma non è cosi.

    E qui non sto giudicando, sto ancora lavorando anche io su questo. La pressione sociale che spinge a comportarsi in questo modo è molto forte e reale, soprattutto “normale” nella nostra community. Cerchiamo di cambiarla tutti assieme questa realtà.

  3. Credi in te stesso e nell'universo

    E per universo intendo opportunità e possibilità e non quelle cose impalpabili di cui non abbiamo la più pallida idea di cosa si tratti esattamente. Immaginate di volere fortemente qualcosa, non solo di desiderare o pregare di ottenerla, ma azionare ogni cellula del vostro corpo al forte desiderio di ottenere il piu profondo dei vostri desideri. Io pensavo che non sarei mai stato in grado di riprendere a trickare, non sarei dovuto essere qui, ora, a raccontarvi questa mia esperienza e a condividere questo evento con voi, ma potrei essere ancora con le stampelle, a cercare di riabilitare i muscoli e a riprendere a camminare, mentre sono qui a parlarvi di quello che è successo e a condividere le mie sensazioni con voi. Ricordo che quando sono arrivato in ospedale, ho rischiato di avere la gamba amputata per il danno causato dalla introrotazione estrema del ginocchio e dall’inspessimento del tessuto.

    Per fortuna il danno era meno grave di quello che i medici avevano diagnosticato all'inizio e tramite una terapia sperimentale, usando dei legamenti di un cadavere, un alimentazione molto mirata e corretta e specifica (uova crude sono solo un esempio), un accurato potenziamento e lavoro, assieme anche al mio più forte desiderio di riprendere a trickare, sono stati i fattori chiave per il mio recupero.

    La cosa divertente è che è stato il medico stesso a suggerirmi di riprendere a trickare. Mi disse “fai qualcosa per irritare la gamba” e cosa, meglio del tricking, avrebbe potuto farlo?Per cui mi sono ritrovato in ballo quando ancora non mi aspettavo affatto di poterlo fare, ma in fondo, inconsciamente, mi sono accorto di volerlo come nessun’altra cosa al mondo.

    Avrei pagato per avere una “bad session”, ed ero di nuovo li in pedana a fare hook e round per ricominciare.

  4. Tricking è solo un terzo dell’equazione.

    Se vuoi fare sul serio con il Tricking, devi essere serio anche con l’alimentazione e il condizionamento. Per il condizionamento puoi sicuramente fare un po’ di sollevamento pesi e non cardio. Puoi fare degli esercizi combinati e che utilizzino più fasce muscolari, ma lavorare anche sulle singole fasce alternate per dare al corpo il giusto riposo. Aggiungi a tutto questo almeno 8 ore di sonno costanti e avrai il successo a portata di mano.

  5. Responsabilità

    Un aspetto molto importante che Nick ha detto a tutti quanti, riguarda la responsabilità. Noi, come altri prima di noi e dopo di noi, abbiamo i nostri eroi del tricking, alcuni sono come li immaginavamo, altri ci hanno deluso.

    Facciamo sì che le persone di cui siamo gli eroi non rimangano deluse da noi, prendiamoci le responsabilità su quello che facciamo, perché sarà quello che dimostreremo e quello che le altre persone ammireranno di noi. Perciò è nostra responsabilità, a fronte di quelle persone che ci ammirano, di incoraggiarle e aiutarle e dare, inoltre, i tempi giusti di apprendimento. Non diamo per scontato che gli altri siano in grado di fare quello che noi siamo in grado di fare, ma diamo un’opportunità a chi ci ammira di poter apprendere da noi in modo giusto e mirato.

Ringraziamenti a Ritjert Swaab, Matteo Cara, Rico Omnislash e Davide Buzzi, per traduzione, integrazione e adattamento.
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