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Masterscoot Tutorial

Prerequisiti: Scoot, Ruota

Il Masterscoot è un movimento di setup che viene comunemente utilizzato per collegare movimenti che richiedono una notevole forza esplosiva, come Gainer, Cork, Double Cork, o comunque moltissimi tricks, generalmente partiti con uno Swing-through.

Appreso correttamente lo Scoot, il Masterscoot sarà un setup di svolta, poiché, se appreso correttamente, ci permetterà di generare ancor più potenza.

Gli elementi chiave del Masterscoot sono:

  • Le mani: vengono poggiate entrambe, una di seguito all’altra, ad una larghezza pari a quella delle spalle.
  • Le gambe: la gamba corrispondente alla mano di appoggio, nella fase iniziale, non tocca terra. L’altra gamba, così come nello Scoot, durante l’esecuzione del movimento, rimane vicino al petto, fino a quando il corpo non completa la rotazione sul braccio di appoggio.
  • Distanze: come nello Scoot, le distanze sono molto importanti, per far sì che si generi il giusto movimento elastico, che ci conferirà potenza per il trick che andremo a collegare. Bisogna fare attenzione, in particolar modo, alla distanza che intercorrerà tra la gamba di appoggio iniziale e le mani.
  • Braccio perno: una funzione fondamentale per la riuscita del Masterscoot, è il primo braccio che andiamo a poggiare a terra. Sarà molto importante spingere verso il basso con tale braccio, per far sì che la spalla non rimanga “esterna” al corpo, ma che, al contrario, resti “interna” ad esso, creando, così ,la forza elastica che ci occorre.
  • Per comprendere meglio questo concetto, ci tornerà molto utile la ruota. Durante la ruota, infatti, nel momento in cui poggiamo le braccia a terra, creiamo naturalmente la stessa condizione di spinta con le spalle, che dovrebbe avvenire durante il Masterscoot, con l’unica differenza che, nel Masterscoot, il corpo non passa completamente sopra entrambe le spalle, ma soltanto su una, ovvero la prima che utilizziamo nel movimento.
  • Equilibrio: il Masterscoot, normalmente, viene preceduto da un movimento che ci aiuta a prendere slancio. Tale movimento può essere, ad esempio un calcio hook. La difficoltà del master scoot sta nel trovare il giusto baricentro, per non perdere la forma. A tal proposito, uno strumento che ci può aiutare è costituito dalle braccia. Le braccia, assieme alla gamba e al busto, lavorano come un pendolo. Dalla giusta sincronia, accompagnata sempre da una buona tenuta muscolare addominale, potremo ottenere una coordinazione ottimale per il nostro movimento.
  • Rotazione: rispetto alla direzione presa in partenza,  il corpo, alla fine del movimento dovrà essere ruotato di 180°.

Problemi comuni 

  • Direzione e collegamenti successivi: si potrebbero riscontrare problemi nei collegamenti successivi al Masterscoot. Ciò potrebbe essere causato da una rotazione scarsa (<180°) o eccessiva (>180).
  • Movimento poco fluido ed efficiente: la scarsa fluidità può essere dovuta a diversi fattori. Le mani vengono poggiate contemporaneamente, invece che una di seguito all’altra; le mani vengono poggiate troppo vicine o troppo distanti, rispetto al piede di appoggio iniziale; il piede di appoggio finale (la gamba dello swing – through), risulta essere troppo vicina o troppo distante, rispetto alle mani; il movimento di approccio al Masterscoot, non risulta abbastanza laterale.
  • Lo sguardo: solitamente poco considerato, lo sguardo è molto importante, perché ci aiuta nell’intenzione. Guardare il punto in cui vogliamo mettere le mani, ad esempio, ci aiuta a raggiungere tale punto e, in questo modo, non lasciamo che il movimento prenda una direzione “casuale”.
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