DEFINIZIONE

Martial Arts Tricking, ormai maggiormente conosciuto come Tricking, è una disciplina freestyle che combina calci acrobatici, provenienti da alcune discipline marziali (capoeira, wushu, taekwondo), elementi provenienti dalla ginnastica artistica e movimenti provenienti dalla break dance. Il Tricking non ha una vera e propria definizione che possa essere usata per catalogarlo. Da uno dei suoi divulgatori è stato definito come “un mix estetico di calci, avvitamenti e salti”. Lo scopo primario è quello di riuscire a mettere in atto una serie di combinazioni (combo) di movimenti, definiti “tricks“.

 

STORIA

Si iniziò a parlare di Tricking nei primi anni del 2000, laddove prima ci si era riferiti ad esso come “Extreme Martial Arts” con primogeniti del calibro di Mike Chaturantabut e di Matt Emig. Le origini possono essere tracciate fino alle decadi ’60-’70 negli USA, dove durante le competizioni di arti marziali nella categoria “forme” fu data una crescente importanza alla componente acrobatica. Attorno al 2003, grazie a sempre più numerosi eventi di incontro e scambio, si era già formata una grande comunità nel mondo del Tricking, con atleti provenienti da diversi Paesi nel mondo. Negli anni successivi, il Tricking ottiene grande visibilità attraverso Youtube e, successivamente attraverso numerosi eventi di rilevanza. Attualmente il Tricking ha una comunità che conta decine di migliaia di atleti in tutto il mondo, che si tengono aggiornati e in contatto tramite gruppi su Facebook, in particolar modo il gruppo TRICKING e il sito Club540, ovvero una sorta di dizionario di tutti, o quasi, i tricks esistenti e catalogati fino ad ora, in ordine di difficoltà (chiaramente secondo un concetto soggettivo).

 

FILOSOFIA

Nel Tricking non sono previsti combattimenti e la disciplina stessa non ha lo scopo di esprimere violenza, lotta o scontro diretto con un avversario. La disciplina è una forma di libera espressione personale e i movimenti hanno uno scopo puramente estetico. Nel mondo del Tricking esistono competizioni, a premi o amichevoli, più o meno riconosciute, in cui i praticanti (“trickers” o “tricksters”), si sfidano secondo regole molto variabili. La sfida di base consiste nell'esprimere se stessi e le proprie capacità atletiche e di stile al meglio e, generalmente, il vincitore viene proclamato attraverso votazione di un numero dispari di giudici scelti. I giudici (generalmente trickers a loro volta) nominano o indicano il team o praticante per cui votano, dopo aver valutato stile, pulizia, complessità delle combo e così via. Chi prende il maggior numero di voti, vince.

 

GATHERING

Lo spirito del Tricking è principalmente di condivisione. In tutto il mondo, infatti, vengono organizzati dei grandi raduni, generalmente definiti “gathering”, della durata di uno o più giorni, in cui i trickers, provenienti da tutto il mondo, possono incontrarsi e allenarsi assieme e condividere la loro passione, le tecniche, lo stile, la filosofia, la sfida e il divertimento.
In Italia, i principali Gathering sono a Prato, Brescia e Roma, ma saltuariamente, alcuni raduni più o meno importanti vengono organizzati anche a Torino e in altre città.

 

ALLENAMENTO

Nel Tricking non c’è un vero e proprio sistema di allenamento e insegnamento strutturato. Essendo una disciplina “giovane” e sopratutto di libera espressione personale, risulta tutto in fase di sperimentazione. Nel corso del tempo, come detto, sono stati riconosciuti e catalogati dei tricks e sono state definite delle linee guida che permettono di distinguere il Tricking da altre discipline. Inoltre, da alcuni grandi trickers sono nate delle scuole, che permettono ai nuovi praticanti di intraprendere un percorso di crescita atletica, partendo da solide basi e oltrepassando le lunghe fasi di sperimentazione intraprese da predecessori. Proprio grazie a questo, il livello di Tricking generale si alza ogni anno. Normalmente comunque, ciascun tricker apprende la disciplina allenandosi con altri trickers più esperti. Ma non sono rari i casi in cui molti trickers si allenano totalmente da soli, apprendendo da internet e attingendo le conoscenze da qualche gathering di tanto in tanto.
A livello italiano il Tricking è in forte crescita e ha avuto un’impennata dal 2013. Sono tanti i gruppi presenti in Italia e per favorire maggiormente la diffusione della disciplina, grazie all’ente UISP, sono stati messi in atto numerosi progetti di divulgazione e, in particolar modo, il progetto ITrick, un seminario di formazione nazionale per istruire e agevolare i futuri insegnanti, fornendo una preparazione che spazia dagli aspetti più tecnici del Tricking, alla metodologia dell’insegnamento e così via.

 

IL TRICKING IN ITALIA

In Italia, come è possibile verificare anche dalla nostra pagina Team, esistono numerosi gruppi di Tricking. Sono almeno 500 i Trickers praticanti. Potrebbero essere considerati pochi, ma bisogna contare sul fatto che questa disciplina si sta affacciando sul panorama italiano soltanto da poco tempo. La comunità di Tricking italiana, si confronta online nella pagina Facebook Italian Tricking Family e si tiene aggiornata nella pagina Martial Arts Tricking IT.